• alicemazzara87

Quando la paura di sbagliare diventa il nostro peggior nemico


“Dottoressa quando devo affrontare contesti nuovi entro in panico, ho paura che la gente si accorga che tremo, ho paura di essere giudicata, vorrei essere più forte”.

Frasi come queste al giorno d’oggi purtroppo sono sempre più frequenti. Ciò che ho notato negli ultimi anni, è come il tema dell’autostima, del senso di inefficacia, del timore del giudizio dell’altro e quindi dell’immagine che ho di me, sia un tema che gran parte dei miei pazienti portano come fonte di sofferenza.

Per paura di sbagliare e di non essere all’altezza degli altri evitano tutte quelle situazioni, per lo più nuove, dove il cimentarsi potrebbe condurli a commettere degli errori che in questo caso confermerebbero l’immagine fallimentare che hanno di loro stessi.

L’evitamento della situazione, toglie nello stesso tempo la possibilità di poter “fare”, un fare che potrebbe condurli invece al raggiungimento degli obbiettivi preposti, quindi a un consolidarsi di un’immagine di sé come competente e capace.

Queste persone solitamente:

  • tendono a sopravvalutare gli atri, vedendo in loro solo qualità positive di cui il soggetto ovviamente non si sente dotato. È dal giudizio dell’altro che dipende il loro sentirsi di valore.

  • Non accettano di poter sbagliare; non riescono a considerare l’errore come una fonte di esperienza che potrà aiutarli nelle progressive acquisizioni.

  • Sono dei perfezionisti con una forte tendenza al controllo delle situazioni e di sé stessi.

Queste persone non sono di certo nate così, hanno solo appreso a esserlo, un apprendimento dato principalmente da fattori quali la famiglia, le esperienze, le relazioni che hanno contribuito a far si che il soggetto si creasse questa immagine di sé. Il rischio è che tendano a rintanarsi in sé stessi, ad isolarsi, ad andare in contro a stati depressivi, o a crearsi al contrario un immagine di sé volta a mascherare tutto ciò, a volersi presentare all’altro opposto di come si è, ovvero una persona sicura e spavalda.

Attraverso un percorso psicologico, sarà possibile scavare per mettere in luce le cause e i fattori che hanno determinato questa immagine fallimentare.

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